Studio Legale Guaricci

BENVENUTI

Chi Sono

L’avv. Riccardo Leo Guaricci esercita presso il suo Studio Legale in Bari alla Via Roberto da Bari, 96 e si occupa di consulenza giudiziale e stragiudiziale in materia di diritto del lavoro, diritto sanitario e contrattualistica aziendale.

Iscritto all’Albo degli Avvocati di Bari dall’anno 2000 con abilitazione alle Magistrature Superiori dall’anno 2016, ha conseguito il Diploma di Specializzazione presso l’Università degli Studi di Bari in “Diritto del Lavoro e Sicurezza sociale” con indirizzo “Relazioni Industriali e Gestione del Personale”, vantando una esperienza ventennale nel settore lavoristico e della contrattualistica con indirizzo aziendale.

Da anni opera anche nel settore del diritto sanitario con particolare approfondimento delle dinamiche civilistiche e lavoristiche del Settore Pubblico e Privato nonché delle Relazioni Sindacali nell’ambito della contrattazione sindacale di secondo livello.
È, dall’anno 2020, Socio AGI – Associazione Giuslavoristi Italiani.

LE MIE

Attività

Attività con abilitazione all’esercizio di assistenza legale e stragiudiziale, pareristica
e ricerca relativamente alle problematiche in materia di:

DIRITTO DEL LAVORO E GESTIONE DEL PERSONALE, RAPPORTI CON AGENTI DI COMMERCIO, CONTRATTI DI LAVORO, CONTRATTAZIONE SINDACALE.

DIRITTO CIVILE, CONTRATTUALISTICA AZIENDALE E RAPPORTI CON TERZI

DIRITTO SANITARIO PUBBLICO E PRIVATO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE SOCIETÀ PRIVATE, RSA, CENTRI DIURNI, CENTRI MEDICI

PROFILO PROFESSIONALE E

Formazione

Diploma di Laurea in Giurisprudenza conseguito il 24/04/1997 votazione 110/110 con lode

Abilitazione alla professione di Avvocato conseguito nell’anno 2000

Abilitazione innanzi le Magistrature Superiori conseguito nell’anno 2016

Socio AGI
Associazione Giuslavoristi Italiani

Cultore della materia in Diritto Privato presso l’Università degli Studi di Bari – Facoltà di Giurisprudenza

Specializzazione in Diritto del Lavoro e Sicurezza Sociale presso Università degli Studi di Bari con indirizzo: diritto del lavoro, diritto sindacale, sociologia del lavoro, organizzazione aziendale, gestione del personale, relazioni industriali, diritto pubblico del lavoro;

Master in Diritto Sanitario Aziendale presso la S.D.A. – Università Bocconi di Milano sulla Riorganizzazione della Rete Ospedaliera ed Aziendalizzazione Sanitaria

Diploma di Perfezionamento in Diritto Sanitario presso Università degli Studi di Bari Facoltà di Giurisprudenza: “Corso di Diritto Sanitario”;

I MIEI AGGIORNAMENTI

News

Comments Box SVG iconsUsed for the like, share, comment, and reaction icons

03 Agosto, 2020

ACCESSO AL PUBBLICO IMPIEGO: PRECLUSO ANCHE IN CASO DI ABUSO CONTRATTUALE. 🚫📄

Permane ancora oggi lo sbarramento al pubblico impiego da parte di personale sanitario impiegato con più contratti a tempo determinato o flessibili, sia pure in violazione delle norme in tema di apposizione del termine ai contratti.

Con recente sentenza, il Tribunale di Bari Sezione Lavoro, ribadisce la presenza delle particolarità del lavoro alle dipendenze della P.A. che impediscono la trasformazione di più collaborazioni o contratti a termine in un rapporto di lavoro di pubblico impiego.
Riferisce il Giudice del Lavoro che la conversione del rapporto si scontra con il principio costituzionale secondo cui ai pubblici uffici si accede solo mediante concorso. Resta fermo però che, se la lavoratrice dimostra l’assenza di autonomia si possa configurare un rapporto di lavoro di tipo subordinato a prescindere dalla forma data ai vari contratti succedutisi nel tempo.

Questo può dar luogo, come nel caso in esame, a differenze retributive maturate dalla lavoratrice comprendenti il Trattamento di Fine Rapporto e calcolate rapportando il ruolo collaborativo alla figura professionale, nell'organico aziendale, di riferimento.

#StudioLegaleGuaricci
... See MoreSee Less

ACCESSO AL PUBBLICO IMPIEGO: PRECLUSO ANCHE IN CASO DI ABUSO CONTRATTUALE. 🚫📄
 
Permane ancora oggi lo sbarramento al pubblico impiego da parte di personale sanitario impiegato con più contratti a tempo determinato o flessibili, sia pure in violazione delle norme in tema di apposizione del termine ai contratti.

Con recente sentenza, il Tribunale di Bari Sezione Lavoro, ribadisce la presenza delle particolarità del lavoro alle dipendenze della P.A. che impediscono la trasformazione di più collaborazioni o contratti a termine in un rapporto di lavoro di pubblico impiego. 
Riferisce il Giudice del Lavoro che la conversione del rapporto si scontra con il principio costituzionale secondo cui ai pubblici uffici si accede solo mediante concorso. Resta fermo però che, se la lavoratrice dimostra l’assenza di autonomia si possa configurare un rapporto di lavoro di tipo subordinato a prescindere dalla forma data ai vari contratti succedutisi nel tempo.

Questo può dar luogo, come nel caso in esame, a differenze retributive maturate dalla lavoratrice comprendenti il Trattamento di Fine Rapporto e calcolate rapportando il ruolo collaborativo alla figura professionale, nellorganico aziendale, di riferimento.

#StudioLegaleGuaricci

25 Luglio, 2020

LA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE CONFERMA!

"L’inserimento nella organizzazione produttiva di un lavoratore, nel settore dei trasporti, va sempre dimostrato."

UN SODDISFACENTE ESITO DI UN LUNGO PERCORSO PROCESSUALE. 👇

Con recente ed importante sentenza n. 3912 del 17/2/2020 la Suprema Corte ha confermato un principio riconosciuto in favore di una società di trasporti del territorio barese già dal Tribunale di Bari e dalla Corte di Appello di Bari.

E’stato confermato che la prestazione di guida per autotrasporto può svolgersi sia in regime di lavoro autonomo che subordinato, ma la sporadicità dell'attività prestata e l'affidamento di compiti saltuariamente svolti, secondo indicazioni di massima e con possibilità del lavoratore di accettarli o meno, non configurano un rapporto di lavoro subordinato escludendo l'inserimento stabile e costante del lavoratore nella compagine organizzativa aziendale.

Tale principio, come già detto, è confermativo di un lungo percorso processuale, attivato dalla lavoratrice prima innanzi al Tribunale e successivamente innanzi alla Corte di appello di Bari che avevano ritenuto non provata, a causa della lacunosità della prova testimoniale, l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato.

#StudioLegaleGuaricci
... See MoreSee Less

LA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE CONFERMA!

L’inserimento nella organizzazione produttiva di un lavoratore, nel settore dei trasporti, va sempre dimostrato.

UN SODDISFACENTE ESITO DI UN LUNGO PERCORSO PROCESSUALE. 👇

Con recente ed importante sentenza n. 3912 del 17/2/2020 la Suprema Corte ha confermato un principio riconosciuto in favore di una società di trasporti del territorio barese già dal Tribunale di Bari e dalla Corte di Appello di Bari.

E’stato confermato che la prestazione di guida per autotrasporto può svolgersi sia in regime di lavoro autonomo che subordinato, ma la sporadicità dellattività prestata e laffidamento di compiti saltuariamente svolti, secondo indicazioni di massima e con possibilità del lavoratore di accettarli o meno, non configurano un rapporto di lavoro subordinato escludendo linserimento stabile e costante del lavoratore nella compagine organizzativa aziendale. 

Tale principio, come già detto, è confermativo di un lungo percorso processuale, attivato dalla lavoratrice prima innanzi al Tribunale e successivamente innanzi alla Corte di appello di Bari che avevano ritenuto non provata, a causa della lacunosità della prova testimoniale, l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato.

#StudioLegaleGuaricci

14 Luglio, 2020

Retribuzione, compensi per lavoro feriale, lavoro straordinario e ferie non godute.
A chi spetta l’onere della prova?⬇️

La Sezione Lavoro del Tribunale di Bari ha ribadito - con recentissima sentenza del 1/7/2020 n. 1882 - l’onere probatorio gravante sul lavoratore in tema di retribuzione, compensi per lavoro feriale, straordinario e ferie non godute.

Ha evidenziato che nel caso di giudizio attivato per il riconoscimento delle retribuzioni spettanti qualora il lavoratore agisca in giudizio ha l'onere di provare “l'esistenza del rapporto di lavoro quale fatto costitutivo del diritto azionato, mentre incombe al datore di lavoro che eccepisce l'avvenuta corresponsione delle somme richieste, l'onere di fornire la prova di siffatta corresponsione.”

Tale principio si estende sia alla tredicesima mensilità, sia alla corresponsione del trattamento di fine rapporto. In ordine, invece, al profilo delle somme richieste a titolo di lavoro straordinario, ferie non godute e lavoro supplementare, permane il principio secondo cui “il lavoratore, che chieda in via giudiziale il relativo compenso, ha l’onere di dimostrare di aver lavorato oltre l’orario normale di lavoro e, ove riconosca di aver ricevuto una retribuzione ma ne deduca l'insufficienza, è altresì tenuto a provare il numero di ore effettivamente svolto”.

Tale importante principio ribadisce quanto già deciso, in tema di ferie non godute ed onere della prova, dalla Corte di Appello di Bari Sezione Lavoro - con sentenza n. 09/12/2019, n.2490 - e cioè che:
“Il lavoratore che agisca in giudizio per chiedere la corresponsione della indennità sostitutiva delle ferie non godute ha l'onere di provare l'avvenuta prestazione di attività lavorativa nei giorni ad esse destinati, atteso che l'espletamento di attività lavorativa in eccedenza rispetto alla normale durata del periodo di effettivo lavoro annuale si pone come fatto costitutivo dell' indennità suddetta, mentre incombe al datore di lavoro l'onere di fornire la prova del relativo pagamento”.
... See MoreSee Less

Retribuzione, compensi per lavoro feriale, lavoro straordinario e ferie non godute.
A chi spetta l’onere della prova?⬇️

La Sezione Lavoro del Tribunale di Bari ha ribadito - con recentissima sentenza del 1/7/2020 n. 1882 - l’onere probatorio gravante sul lavoratore in tema di retribuzione, compensi per lavoro feriale, straordinario e ferie non godute.

Ha evidenziato che nel caso di giudizio attivato per il riconoscimento delle retribuzioni spettanti qualora il lavoratore agisca in giudizio ha lonere di provare “lesistenza del rapporto di lavoro quale fatto costitutivo del diritto azionato, mentre incombe al datore di lavoro che eccepisce lavvenuta corresponsione delle somme richieste, lonere di fornire la prova di siffatta corresponsione.” 

Tale principio si estende sia alla tredicesima mensilità, sia alla corresponsione del trattamento di fine rapporto. In ordine, invece, al profilo delle somme richieste a titolo di lavoro straordinario, ferie non godute e lavoro supplementare, permane il principio secondo cui “il lavoratore, che chieda in via giudiziale il relativo compenso, ha l’onere di dimostrare di aver lavorato oltre l’orario normale di lavoro e, ove riconosca di aver ricevuto una retribuzione ma ne deduca linsufficienza, è altresì tenuto a provare il numero di ore effettivamente svolto”.

Tale importante principio ribadisce quanto già deciso, in tema di ferie non godute ed onere della prova, dalla Corte di Appello di Bari Sezione Lavoro - con sentenza n. 09/12/2019, n.2490 - e cioè che:
 “Il lavoratore che agisca in giudizio per chiedere la corresponsione della indennità sostitutiva delle ferie non godute ha lonere di provare lavvenuta prestazione di attività lavorativa nei giorni ad esse destinati, atteso che lespletamento di attività lavorativa in eccedenza rispetto alla normale durata del periodo di effettivo lavoro annuale si pone come fatto costitutivo dell indennità suddetta, mentre incombe al datore di lavoro lonere di fornire la prova del relativo pagamento”.

07 Luglio, 2020

Sempre più connesso e smart per essere vicino alle vostre esigenze e costantemente in prima linea per ottenere grandi risultati!

Scopri di più su:
➡️ www.studiolegaleguaricci.it
... See MoreSee Less

Sempre più connesso e smart per essere vicino alle vostre esigenze e costantemente in prima linea per ottenere grandi risultati!

Scopri di più su:
➡️ www.studiolegaleguaricci.it
Carica altro

Studio legale Guaricci

INFO E

Contatti

COMPILA IL MODULO CONTATTI
E TI RICONTATTERÒ IL PRIMA POSSIBILE

Via Roberto da Bari, 96 – 70122 Bari
Tel. +39 080 3217566 | Email: avv.riccardoguaricci@googlemail.comavv.riccardoguaricci@pec.it

Cod. Fisc. GRCRCR73T30A048I – P.IVA 07465650724

PRIVACY AND COOKIE POLICY | © 2020 Avv. Riccardo Leo Guaricci | DESIGN BY PROMOSTUDIO